27/12/2003

Città Scomparse


In questo momento... solo una tempesta di vento. Ascolto il ticchettio delle mie dita, la musica in sottofondo e.. il rumore del vento. Mi viene in mente il deserto dei Tartari. Come nel libro di Buzzati sono qui ad aspettare: che cosa non lo so; una battaglia che non si consumerà mai se non nella mia mente.”
Ho ripescato questo paragrafo di un mio scritto di qualche tempo fa che m’é venuto alla mente leggendo adesso l’articolo di Bijan Zarmandili (“La Repubblica”) sul terremoto in Iran e più precisamente sulla distruzione della città di Bam. Lo so che in questi casi il primo pensiero va ai morti e -soprattutto- ai sopravvissuti, cosa che non tralascio di fare, ma non accusatemi di bieco cinismo se la scomparsa di città come queste é per me una ferita sì grande da giustificare il link alla pagina citata.
Bam, la cittadella di argilla perduta per sempre
di passim | 27/12/2003
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